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Uno swing da 1 miliardo di visualizzazioni: come la star del golf su YouTube sta ridefinendo i fandom sportivi

Una foto che mostra il creator di YouTube Rick Shiels con una mazza da golf in mano. Intorno a lui ci sono delle icone rosse e bianche di un pulsante di riproduzione di YouTube, una pallina da golf e una mano con il pollice in su.

Poiché gli appassionati di sport cercano sempre più un coinvolgimento più profondo rispetto alle trasmissioni tradizionali, i contenuti sportivi realizzati dai creator hanno raggiunto una portata senza precedenti. Questo cambiamento è incarnato alla perfezione da Rick Shiels, che ha recentemente fatto la storia diventando il primo canale interamente dedicato al golf a superare il miliardo di visualizzazioni complessive su YouTube.

Affettuosamente conosciuto come il “godfather of YouTube golf”, ha trascorso quasi 15 anni a trasformare un semplice canale didattico in una rete di intrattenimento sportivo globale. Arricchendo i suoi contenuti con vlog cinematografici sui campi da golf, recensioni dedicate all’attrezzatura e un podcast video, ha coltivato una community davvero fedele.

Abbiamo incontrato Rick per parlare della sua espansione sia sugli schermi delle tv che sui mercati internazionali. Inoltre, ci ha lasciato un consiglio per i brand: puntare sullo storytelling curato dai creator per trasformare le visualizzazioni passive in un impatto misurabile.

Hai appena superato l’incredibile traguardo di 1 miliardo di visualizzazioni totali su YouTube. Qual è stato il cambiamento più significativo che hai notato nei contenuti consumati dal pubblico sportivo globale?

Rick Shiels: Ho aperto il mio canale YouTube come uno strumento di marketing, per farmi conoscere come allenatore di golf. All’epoca, probabilmente c’erano tre canali sul golf; oggi ce ne sono più di mille in tutto il mondo. Questo argomento è esploso perché offre una grande varietà di contenuti, da suggerimenti utili a sfide fino a sketch comici, che hanno attirato molti golfisti sulla piattaforma. Inoltre, puoi guardare questi contenuti on demand, quando vuoi.

Il cambiamento più grande che ho notato è che ora il pubblico vuole immedesimarsi e cerca personalità. Quando guardi il golf sulla TV tradizionale, ti sembra di guardarlo da lontano. Su YouTube, invece, vivi i sentimenti e le emozioni perché è un’esperienza intima e personale. Le persone vogliono vedere golfisti con un livello simile al loro praticare uno sport che amano, il che le fa sentire meglio riguardo a quanto sia davvero difficile questo sport.

Stiamo assistendo a un fortissimo aumento della visione di contenuti sulle TV connesse a internet. In che modo questo formato per gli schermi di casa ha influenzato il tuo approccio?

Rick: Ho individuato questo cambiamento abbastanza presto, quando il 4K è diventato un fattore importante. Aveva senso adattare il nostro approccio alla produzione su YouTube per schermi più grandi, quindi ho detto al mio team che le nostre riprese dovevano essere fluide utilizzando i gimbal e che i nostri video dovevano diventare un viaggio. Oggi produciamo veri e propri film, come “The Rick Shiels YouTube Golf Major”, che dura più di tre ore e conta 4,2 milioni di visualizzazioni.

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Poiché gli spettatori guardano i contenuti dalla TV in salotto, sono incredibilmente coinvolti. Il golf ha per sua natura un inizio, una parte centrale e un risultato, e abbiamo un’ottima fidelizzazione perché gli spettatori sono molto attenti e vogliono vedere il risultato finale. Per gli inserzionisti, questo formato è incredibilmente prezioso: invece di stacchi commerciali che interrompono una trasmissione tradizionale, il messaggio viene veicolato in modo organico e creativo attraverso la voce del creator. Migliora l’esperienza di visione anziché interromperla, il che significa che sia lo spettatore che il brand ne traggono vantaggio.

Il golf è una categoria che richiede un’attenta valutazione. In che modo i contenuti autentici dei creator come i tuoi trasformano l’interesse degli spettatori in un comportamento di acquisto nel mondo reale?

Rick: Quando ho iniziato a usare YouTube, la mia passione era aiutare i golfisti a migliorarsi. Uno degli aspetti più incerti in questo sport è l’attrezzatura, perché i brand spendono molto in marketing, ma non c’era un modo reale per sapere quale fosse effettivamente la scelta giusta.

Recensisco attrezzature nel modo più onesto e imparziale possibile dal 2012. Sebbene nell’ultimo decennio molti contenuti sul golf si siano spostati verso il puro intrattenimento, noi abbiamo raddoppiato le recensioni. Ecco perché abbiamo lanciato il canale H.I.T. Golf, che sta per Honest, Independent, and Trustworthy (onesto, indipendente e affidabile). Le nostre recensioni sono indipendenti e le opinioni sono personali; questa onestà ci ha aiutato a conquistare la fiducia degli spettatori.

Ricevo costantemente feedback dai brand che ci raccontano di aver venduto enormi quantità di prodotti, a volte anche quando la recensione non era del tutto entusiasta. Guardando al futuro, vogliamo valutare la possibilità di indirizzare automaticamente gli spettatori verso i prezzi migliori. YouTube introduce sempre nuovi strumenti, come Shopping e i link per consentire alle persone di acquistare prodotti. Queste funzionalità migliorano l’ecosistema dei creator, trasformando le recensioni oneste in un’esperienza di acquisto fluida per lo spettatore.

Per un CMO che vuole andare oltre le sponsorizzazioni sportive passive, come si dimostra l’impatto sul rendimento della partnership con un creator lungo l’intero funnel?

Rick: Innanzitutto, bisogna capire cosa vuole effettivamente il brand. Alcuni vogliono dimostrare un ROI chiaro, mentre altri vogliono esposizione e sono soddisfatti di apparire in un video con 500.000 visualizzazioni.

Ad esempio, ho realizzato una partnership di 10 video con Golf GameBook, un’app molto popolare nei paesi nordici ma relativamente sconosciuta altrove. Il suo obiettivo era ottenere un riconoscimento globale; l’integrazione dell’app nei nostri contenuti ha effettivamente aggiunto valore per lo spettatore, fornendo statistiche extra sui round, e il brand è stato entusiasta dell’aumento delle registrazioni all’app.

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Se dovessi rivolgermi a un CMO, il mio messaggio sarebbe semplice: non credo che esista al mondo una piattaforma che offra un’esposizione e un ROI migliori di quelli di YouTube. I creator sono in assoluto i più adatti a promuovere e vendere il tuo prodotto a un pubblico profondamente e sinceramente coinvolto. YouTube non dovrebbe essere solo un’opzione da considerare, ma la priorità assoluta.

Vi state espandendo attivamente nei mercati internazionali. Come superate le barriere linguistiche e culturali per far sì che i contenuti abbiano una portata globale?

Rick: Il golf è molto popolare in Corea e in Giappone. Abbiamo sperimentato l’audio multilingue negli ultimi 2 anni: utilizziamo strumenti di doppiaggio e traduzione basati sull’AI e facciamo sempre verificare i testi prodotti da persone.

È interessante notare che, avendo trascorso del tempo in Corea, ho imparato un aspetto fondamentale: il pubblico locale spesso preferisce guardare i contenuti in inglese con sottotitoli locali piuttosto che con il doppiaggio completo, pertanto ora offriamo entrambe le opzioni. Finora abbiamo sperimentato questa soluzione solo con meno di un centinaio dei 2500 video sul canale, quindi c’è un enorme potenziale per aiutare più persone a scoprire e apprezzare i nostri video più vecchi.

Ci impegniamo anche ad accogliere le sfumature locali. In Corea, ad esempio, il golf femminile, la moda legata al golf e i simulatori di golf sono incredibilmente popolari. Ho visitato centri commerciali con enormi sezioni dedicate al golf con brand americani che vendono abbigliamento introvabile in altri paesi.

Ma è tutto un gioco di equilibri: se creiamo contenuti incentrati interamente sulla cultura coreana, registriamo un picco di visualizzazioni locali, ma un calo nel Regno Unito e negli Stati Uniti. La soluzione ideale è fondere le due cose. Ad esempio, portare la nostra serie di video nel formato lungo “Break 75" al Jack Nicklaus Golf Club in Corea del Sud ha funzionato perfettamente. Il pubblico statunitense l’ha guardata perché Jack Nicklaus è una leggenda al pari di Tiger Woods, mentre il pubblico coreano l’ha guardata perché mostrava un campo da golf d’eccellenza nel proprio paese.

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Man mano che la piattaforma si evolve, dove vedi il futuro dello storytelling sportivo?

Rick: Assisteremo a un enorme cambiamento, dato che gli atleti più famosi si sposteranno su YouTube Ci sono professionisti di spicco come Bryson DeChambeau che si avvicinano ai 3 milioni di iscritti e, di recente, LeBron James ha lanciato un canale di golf che ha già raggiunto 3 milioni di visualizzazioni con il suo primo video.

Per gli inserzionisti, questo è un punto di svolta. All’improvviso, si presenta l’opportunità di collaborare con star dello sport che prima erano irraggiungibili. Un brand può ora collaborare con qualcuno come LeBron James per raggiungere un pubblico completamente nuovo senza dover sponsorizzare una trasmissione dell’NBA.

La contaminazione tra gli sport tradizionali e i creator di YouTube è appena iniziata e ridefinirà il marketing sportivo nel prossimo decennio.

Zarina de Ruiter

Managing Editor of Think with Google for Europe, the Middle East, and Africa

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