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3 trend sui consumatori italiani nel retail

Quante volte abbiamo consultato la Ricerca Google per conoscere i pareri degli altri consumatori sul miglior prodotto in una certa categoria, o per essere sicuri che un paio di scarpe visto online fosse disponibile in un negozio vicino, oppure che un retailer online desse la disponibilità di reso gratuito.

Questi quesiti sono una fondamentale fonte di informazione per i retailer. Identificano i cambiamenti strutturali nel comportamento dei consumatori e rappresentano insight preziosi per il marketing.

Abbiamo studiato le tendenze di ricerca di Google Trends dell’ultimo anno, per approfondire il comportamento dei consumatori italiani nel retail e fornire ai brand le chiavi per una strategia più efficace.

1. L’era dell’iper-informazione

Durante lo shopping, prima di giungere all’acquisto finale, i consumatori italiani usano la Ricerca Google come un assistente personale, ponendo domande per informarsi approfonditamente, per validare il proprio acquisto, comparare prodotti e cercare rassicurazione.

I consumatori usano la Ricerca per mitigare il rischio della decisione di acquisto, per esempio cercando attivamente la certezza di non escludere opzioni migliori o più efficienti. Infatti, in Italia, le ricerche relative alla parola chiave “migliore” sono cresciute del 20% nell’ultimo anno.

Anche l’incremento a doppia e tripla cifra delle query comparative iper-specifiche conferma questa tendenza. Emblematico è il settore del running, protagonista di una crescita straordinaria quest’anno: mentre le ricerche generiche per “scarpe running” sono aumentate del 20%, le query più dettagliate come “scarpe trail running donna” hanno registrato un incremento del 110% nell’ultimo anno.

Consiglio per i team marketing

Le domande che le persone rivolgono alla Ricerca sono più dettagliate e in AI Mode sono addirittura 3 volte più lunghe delle ricerche tradizionali.1 AI Max per campagne sulla rete di ricerca permette di rimanere al passo con questa evoluzione del comportamento. Intercetta l’intento di ricerca in maniera più profonda, andando al di là delle keyword relative al prodotto e al brand per cogliere le vere esigenze delle persone.

Il caso di Unes e il Viaggiator Goloso

La catena di supermercati Unes e il Viaggiator Goloso ha utilizzato AI Max per intercettare gli intenti di ricerca nascosti dietro le query di nicchia e di coda lunga. Invece di limitarsi ai termini generici dei prodotti, Unes ha raggiunto i consumatori alla ricerca di informazioni e pareri su prodotti gluten-free, vegetariani, vegani o senza zuccheri, indirizzando automaticamente alla landing page di prodotto più pertinente.

I risultati confermano l’efficacia di questo approccio: offrendo a ogni consumatore il messaggio e l’esperienza di navigazione più in linea con il suo intento, Unes ha registrato un incremento del 64% nei clic, del 44% nelle conversioni e del 48% nel valore delle conversioni.

2. Alla ricerca di un’esperienza di shopping fluida

Oggi i consumatori italiani esigono un’esperienza d’acquisto priva di inefficienze come code, incertezze sulle scorte o difficoltà nei resi.

L’aumento delle ricerche per “disponibilità in negozio”, o di soluzioni click & collect e locker, riflette il desiderio di un controllo capillare sul processo d’acquisto. Inoltre, mostra l’esigenza di integrare in maniera fluida la comodità digitale con la flessibilità del punto fisico nella routine quotidiana.

Le politiche di reso flessibili e l’eliminazione dei costi di spedizione per la restituzione sono ormai elementi decisivi per i consumatori. Le ricerche relative a “reso in negozio” sono incrementate del 20% negli ultimi 12 mesi.

Consiglio per i team marketing

Componenti aggiuntivi come gli annunci di inventario locale, colmano il bisogno di informazioni delle persone, perché permettono alle aziende di mostrare ai potenziali clienti online quando e come visitare i loro negozi. Inoltre, mostrano l’inventario disponibile in negozio e mettono in evidenza le opzioni di ritiro in negozio direttamente negli annunci.

Performance Max per gli obiettivi del negozio colma il gap tra online e offline promuovendo i negozi sulla rete di ricerca di Google, Maps, YouTube, Gmail e la Rete Display di Google.

Il caso di GrandVision

GrandVision, catena internazionale protagonista nel settore dell’ottica, voleva trasformare l’interesse digitale dei consumatori in visite reali nei suoi punti vendita in Italia. Per connettere l’esperienza online con i negozi fisici, il brand ha scommesso sulle campagne Performance Max per gli obiettivi del negozio. Le visite negli store GrandVision sono aumentate del 4%, con un costo per visita incrementale pari a soli 3€.

3. Il boom di strumenti di shopping AI e personalizzazione

Nell’ultimo anno osserviamo nel nostro mercato l’ascesa di ricerche relative a “assistente virtuale”, “AI shopping”, “Virtual assistant”, “virtual try-on”.

La possibilità di testare digitalmente la resa di un prodotto, come un modello di occhiali da sole o il colore di un abito, accelera il processo decisionale, perché riesce a colmare gli storici gap d’esperienza del canale e-commerce rispetto a quello fisico.

L’acquisto finale è favorito anche dalla personalizzazione offerta dai brand. La crescita della keyword “guardaroba personalizzato vicino a me” (+950%) sottolinea un cambiamento profondo: la personalizzazione è un mezzo attraverso cui i consumatori esprimono la propria individualità. Le persone cercano soluzioni su misura e consulenze dedicate che sappiano valorizzare il proprio stile personale e la propria identità.

Consiglio per i team marketing

Soluzioni AI come il virtual try-on e assistenti virtuali nell’e-commerce sono essenziali per guidare i consumatori nella scelta dei prodotti più adatti alle loro esigenze.

Dal trend all’azione

In questo scenario, l’intelligenza artificiale rappresenta il motore strategico fondamentale per navigare la complessità del mercato retail. I brand che sapranno utilizzare i dati di ricerca per anticipare le esigenze, anziché limitarsi a rispondere alla domanda, potranno offrire esperienze realmente su misura, trasformando ogni punto di contatto in un’opportunità di valore e fiducia duratura.

Alessandra Nicoli

Principal Analytical Consultant

Google Italy

Sources (1)

1 Google, dati interni Alphabet Earnings, Q4 2025

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