Le aspettative dei consumatori nei confronti dell’intelligenza artificiale stanno cambiando. Non si limitano più solo a chiedere informazioni, ma stanno iniziando a delegare all’AI alcune azioni e decisioni lungo tutto il percorso d’acquisto.
In Italia questa propensione è testimoniata dal fatto che, come riporta Consorzio Netcomm, un consumatore su due tra i più giovani si affida già agli assistenti virtuali per orientarsi e farsi guidare nello shopping online, aprendo la strada a una fiducia sempre più profonda nei confronti dell’automazione.
L’era dell’agentic commerce
Pensiamo a una persona che debba prenotare un biglietto aereo, per esempio. L’AI oggi non solo può aiutare a trovare l’opzione migliore, ma può prenotare i biglietti, gestire il check-in e risolvere l’imprevisto se il volo viene cancellato.
Questa evoluzione apre le porte all’era dell’agentic commerce, in cui il nuovo standard è sollevare le persone dalla fatica stessa del processo d’acquisto per permettere ai consumatori di vivere un’esperienza fluida e gratificante.
L’AI si è trasformata in un agente autonomo che:
- anticipa i bisogni dei consumatori, facendo emergere soluzioni prima ancora di una ricerca esplicita;
- gestisce la complessità, automatizzando operazioni noiose come il confronto dei prezzi o la verifica dell’inventario;
- compie azioni per conto dei consumatori, seguendo le loro istruzioni, per esempio eseguendo la transazione finale, contribuendo alla diminuzione dell’abbandono del carrello.
Il risultato di questa evoluzione è un ciclo continuo in cui la scoperta, la conversazione e l’acquisto fluiscono naturalmente nel momento stesso in cui nasce l’ispirazione.
La roadmap per i retailer
L’agentic commerce sta ridefinendo il retail oggi. Per avere successo in questo paradigma, i retailer italiani non possono più limitarsi a guardare. Serve che riprogettino la propria strategia concentrandosi sull’offrire informazioni affidabili, costruire esperienze su misura e percorsi d’acquisto pronti alla transazione. Ecco come farlo.
1. Costruire una base di dati completa
Perché l’AI agentica possa lavorare efficacemente i dati a disposizione devono essere accurati, coerenti, utilizzabili e arricchiti per fornire informazioni azionabili. I consumatori si aspettano informazioni affidabili in tempo reale; per questo è essenziale fornire norme chiare su spedizioni e resi, e integrare aggiornamenti dell’inventario in tempo reale.
2. Fornire esperienze iper-personalizzate
Il brand ideale capisce il cliente al volo, offre assistenza e consigli, e si ricorda la sua storia. Utilizzando la soluzione Google Cloud Gemini Enterprise for Customer Experience, i retailer hanno la possibilità di costruire agenti AI ad hoc per il proprio e-commerce che compiono queste azioni. Gli Shopping Agent gestiscono richieste complesse, utilizzando capacità di ragionamento avanzate, interazioni multimodali con testo, voce, immagini, ed eseguendo azioni consentite.
Il Gruppo OTB con brand fashion iconici come Diesel, sta rivoluzionando l’esperienza dei propri clienti di Stati Uniti ed Europa, con la piattaforma Gemini Enterprise Agent Platform, abbattendo le barriere tra negozio fisico e online.
Grazie a Virtual-Try-On, gli addetti alle vendite nei negozi del Gruppo possono inviare ai clienti anteprime visive iper-realistiche e a 360 gradi dei capi indossati, abbattendo la distanza tra camerino fisico e digitale. Inoltre, i clienti possono letteralmente inserire la propria immagine all’interno dei video delle ultime sfilate o delle campagne pubblicitarie del brand.
Anche il caso della catena americana di negozi di bellezza Ulta Beauty è esemplare. L’agente Ulta AI offre una guida iper-personalizzata che aiuta i consumatori a orientarsi con fiducia all’interno del suo immenso catalogo digitale, facilitando la scoperta di nuovi prodotti e offrendo raccomandazioni su misura in tempo reale.
3. Azzerare gli attriti al check-out
I consumatori vogliono comprare nell’istante esatto in cui nasce l’ispirazione. L’Universal Commerce Protocol (UCP) è lo standard che permette ai retailer di rendere sempre più realtà questa esigenza. Con UCP gli agenti AI, le piattaforme e i retailer comunicano e gestiscono gli acquisti in modo fluido.
Inoltre, il Carrello universale, presentato all’ultimo Google Marketing Live, presto permetterà ai consumatori di completare gli acquisti online con Google Pay oppure trasferire gli articoli sul sito del retailer per finalizzare l’acquisto, direttamente dalla Ricerca, Gemini, YouTube o Gmail.
Adottare questi pilastri è essenziale per facilitare il processo d’acquisto e garantire un flusso continuo dalla scoperta alla transazione, rimanendo competitivi nel futuro del commercio.
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