Best practice per la configurazione
Nell’impostare una campagna per app, prendi in considerazione:
- I tuoi obiettivi di marketing: stabilisci se vuoi che gli utenti scarichino la tua app, compiano un’azione specifica al suo interno o altro.
- Gli eventi: invia a Google Ads gli eventi che stai monitorando nell’app e valuta se monitorarne altri che possono fungere da eventi sostitutivi di quello ti interessa. Scopri di più sul monitoraggio delle conversioni di app mobile.
- L’incremento dell’attività: tieni conto del ritardo nella conversione. A una campagna per app possono occorrere alcuni giorni per iniziare a raccogliere informazioni. Se dovessi notare subito un costo per installazione (CPI) elevato, ricorda di tenere presenti eventuali ritardi nella conversione e imposta una finestra di conversione realistica. Scopri di più sul monitoraggio delle conversioni.
- Le campagne concorrenti: evita di lanciare campagne per app nella stessa posizione geografica, affinché non competano tra loro.
- Il budget: accertati di destinare alla campagna un budget adeguato, perché possa crescere.
Best practice per le offerte
Nell’impostare le offerte di una campagna per app, prendi in considerazione:
- Il ritardo nella conversione: tieni conto del ritardo nella conversione quando valuti il rendimento della tua campagna. Nei primi giorni (o anche settimane) di una campagna, il CPI potrebbe risultare particolarmente “gonfiato”.
- Il CPI rettificato con le conversioni view-through (VTC): valuta la possibilità di regolare il CPI aggiungendo alla sua equazione le VTC.
- Le offerte consigliate: imposta il budget giornaliero medio affinché sia 50 volte più elevato del CPI target o 10 volte maggiore del CPA target. Scopri di più sulle offerte nelle campagne per app.
Best practice per la manutenzione
Una volta avviata e pubblicata, la campagna per app deve essere gestita correttamente per garantire il migliore rendimento possibile. Azioni consigliate:
- Evita di modificare il tipo di campagna, ad esempio da “Volume di installazioni” ad “Azioni di installazione”, dopo il lancio.
- Cerca di non apportare alla campagna variazioni drastiche; evita, ad esempio, di modificare il budget o il CPI di più del 20%.
- Evita di restringere troppo il segmento di pubblico interessato dalla campagna, escludendo numerose località, vari posizionamenti e categorie di dispositivi mobili oppure avvalendoti di ulteriori opzioni di targeting.
Best practice per gli asset
Gli asset della creatività sono il “biglietto da visita” della tua campagna per app, ovvero ciò che salta subito all’occhio; è fondamentale, quindi, che ai potenziali clienti venga mostrato l’annuncio più efficace. È consigliabile, pertanto, dotare la campagna per app di più asset diversi tra loro, per venire incontro alle esigenze e agli interessi del maggior numero possibile di utenti. Consulta, in merito, la pagina dedicata al funzionamento e alle caratteristiche del rapporto sugli asset delle campagne per app.
Asset video
Affinché una campagna per app sia efficace, è fondamentale utilizzare una serie di asset video. Assicurati di fornire:
- Video di varia durata.
- Video con orientamenti diversi, come verticale, quadrato e orizzontale (le proporzioni video ideali sono 16:9, 1:1 e 2:3). Tieni presente che i video verticali hanno un tasso di conversione del 60% superiore rispetto ai video orizzontali.
- Video che mostrano l’utilizzo di un’app o un gameplay, con un chiaro invito all’azione quale, ad esempio, “Scarica” o “Installa ora”.
Report sugli asset
Il report sugli asset ti consente di controllare il costo, la percentuale di clic (CTR), il CPI e altri dati relativi ai tuoi asset da un’unica posizione. Nel report sono presenti cinque diverse valutazioni: “In attesa”, “Apprendimento”, “Basso”, “Buono” e “Migliore”, ciascuna delle quali dipende dagli altri asset nella tua campagna. Azioni consigliate:
- Non rimuovere gli asset valutati con “Buono” o “Basso”, piuttosto, aggiungine altri: è sempre meglio avere a disposizione due asset, uno dei quali magari dal rendimento non ottimale, che uno solo.
- Verifica (o modifica) l’intervallo di date del report, se noti dei dati discutibili o il valore “0" in una colonna di dati.
- Tieni presente che una conversione può verificarsi anche senza clic, ad esempio se la finestra di conversione view-through è particolarmente lunga.
Altri asset
Gli asset di testo possono essere utilizzati da soli o combinati con altre risorse (ad esempio con un’immagine orizzontale per creare un annuncio nativo). Ricorda:
- Quando imposti una campagna, utilizza tutte e quattro le righe di testo disponibili.
- Verifica che gli asset di testo non contengano più di un punto esclamativo (!) in conformità alle nostre norme redazionali.
- Prima di caricare il tuo annuncio HTML5, esegui gli asset HTML5 mediante l’apposito Strumento di convalida di Google Ads. Scopri di più su HTML5 per le campagne per app.
- Carica 20 immagini e 20 video con proporzioni e dimensioni diverse, oltre a quattro righe di testo separate.
Best practice per la misurazione e gli eventi
Misurazione
Impostare correttamente la misurazione e il monitoraggio degli eventi è fondamentale per il successo di una campagna per app. Azioni consigliate:
- Utilizza Firebase, la soluzione gratuita di Google, o uno dei partner di attribuzione approvati da Google. Scopri di più su Firebase o su come monitorare le conversioni di app con analisi di terze parti.
- Individua gli eventi in-app più redditizi per la tua attività e accertati di monitorarli.
- Acquisisci familiarità con le conversioni view-through (VTC) e gli standard di visibilità per comprendere l’impatto di questi elementi sulla misurazione. Scopri di più sulle conversioni view-through (VTC) o sulla visibilità.
- Per le campagne per app per iOS, imposta e configura SKAdNetwork. Scopri di più sulle best practice relative alle campagne per app per iOS.
Eventi
Inviare gli eventi in-app a Google Ads significa dotare il sistema di più dati in base ai quali sarà possibile ottimizzare la campagna. Aspetti da prendere in considerazione:
- Gli eventi: come minimo, dovresti monitorare le installazioni e almeno un evento in-app. È consigliabile, tuttavia, monitorare più eventi, inclusi quelli che generano entrate.
- La sequenza temporale: verifica che la finestra di conversione di Google Ads corrisponda alle finestre impostate nel sistema di terze parti. La maggior parte dei provider di terze parti prevede una finestra predefinita di 30 giorni.
- Il conteggio: stabilisci se conteggiare un evento solo la prima oppure ogni volta in cui si verifica.