Breve riflessione sulla solitudine:
Un bene? Un male?
Jung ne mette in luce addirittura l'aspetto di necessità per la psiche, quando afferma: "Una certa dose di solitudine è la condizione di vita indispensabile per il benessere nostro e degli altri, altrimenti non si può essere sufficientemente se stessi."
Tutte le emozioni, comprese quelle che percepiamo solitamente come negative, possono avere un aspetto luminoso e regalarci qualcosa. La solitudine in particolare si porta dietro luci e ombre, riflessi sempre ambivalenti: può essere temuta, oppure può essere ricercata, a volte le due cose insieme. Quando la vita ci porta a sperimentare un senso di solitudine, che sia stata una scelta o derivante da un accadimento, possiamo sempre scegliere come guardarla.
Può essere uno spazio vuoto, e come tutti gli spazi, prestarsi ad essere osservato, poi eventualmente arricchito, arredato...
Può diventare un'occasione per guardare pensieri ed emozioni senza giudizi, senza interferenze dal mondo: vedere come si svolge il teatro psichico di quel momento, come fosse un documentario sugli animali, dove non ci sono i buoni e i cattivi, ma ognuno ha il suo posto e il suo diritto di esistere.