RIMINI. «Si punta il dito contro le locazioni turistiche, quando il vero problema sono le migliaia di appartamenti sfitti». Giovanni Vaccari, CEO di Affitti Brevi Rimini e portavoce Emilia-Romagna di Property Managers Italia, torna sul tema della casa che c’è ma non si trova.
«La nuova normativa sugli affitti – afferma – sta producendo un effetto paradossale: 12.600 case sfitte da una parte, limitazioni alle locazioni brevi (che sono una quota minoritaria) e divieto di alternarle con i contratti transitori dall’altra. Il risultato è meno offerta per lavoratori, studenti e personale scolastico e uno stravolgimento del turismo in una città a vocazione familiare».
Secondo Vaccari, ne risente anche il Comune, con minori entrate da tassa di soggiorno, Imu, rifiuti e cedolare secca. «La legge regionale varata a dicembre 2025 penalizza gli operatori e ci costringerà a ricorrere al Tar per danni economici: il ricorso è in preparazione».
A Rimini gli affitti turistici registrati con Cin sono circa 1.500, contro 12.600 case sfitte. «Il vero problema è qui: molti immobili restano chiusi per paura della morosità e dei lunghi sfratti, che possono durare anni».
«Questa normativa – conclude – aggrava la situazione: vietando l’alternanza tra affitti brevi e transitori, lascia molte case vuote
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