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Ho chiamato il tecnico circa due settimane fa, in anticipo rispetto al solito mese dell'anno in cui facevo il controllo (che peraltro non è obbligatorio) perché lo scaldabagno dava problemi: si accendeva ma poi si spegneva improvvisamente mentre andava. Il problema si presentava a momenti alterni. Il tecnico viene e fa il solito controllo, rispetto al quale faccio domande su cosa abbia manutentato e le risposte sono molto vaghe, oltre che date, a mio avviso, con un tono leggermente infastidito (come a dire: cosa vuole sapere questa signora?). Ovviamente chiedo quale sia il problema visto il malfunzionamento e, risposta: nessuno, lo scaldabagno funziona perfettamente, anche perché, se avesse un problema, non potrebbe presentarlo a giorni alterni. Addirittura il tecnico ipotizza possa essere un problema di pressione dell'acqua della colonna del condominio. Nei giorni successivi il problema si ripresenta e chiamo il tecnico del condominio, che controlla la pressione della colonna del condominio e dice che non c'è nessun problrma di pressione. Lo scaldabagno funziona sempre peggio e quindi, ieri, 24 novembre, a tre settimane di distanza dal controllo Vaillant, un terzo tecnico non Vaillant mi dice che lo scaldabagno ha diverse parti non funzionanti e, a questo punto, essendo uno scaldabagno con dieci anni di vita, mi conviene cambiarlo. Morale: ho pagato 85 euro (che una volta erano 60) per sentirmi dire che era tutto ok e dover poi cambiare lo scaldabagno a distanza di tre settimane (quindi 85 euro + scaldabagno + tecnicno del condominio). Ora, come è possibile che durante il controllo il tecnico non abbia riscontrato la presnza di parti non funzionanti? Cosa fate esattamente durante questi controlli? Certamente non vi chiamerò più e, ripeto, il controllo dell scaldabagno per acqua sanitaria non è obbligatorio. Saluti, Silvia